VORTICI MANIERISTICI A PERUGIA : FEDERICO BAROCCI E LA PITTURA DELLA MANIERA DAL 27 FEBBRAIO AL 06 GIUGNO 2010

Federico Barocci e la pittura della maniera in Umbria è la mostra allestita nel monumentalI sale del Palazzo Baldeschi al Corso, promossa e finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e curata da Francesco Federico Mancini, ordinario di Storia dell’Arte Moderna nell’Università di Perugia.
Il percorso espositivo comprende una trentina di opere ed è articolato in quattro sezioni: Il Cristo deposto; L’Annunciazione; Barocci allo specchio; La miniatura baroccesca a Perugia.
Nell ‘opera ‘Deposizione dalla croce’ .capolavoro di sconvolgente modernità eseguito dall’artista su commissione del Nobile Collegio della Mercanzia, c’è un perfetto accordo tra forma e movimento che riesce a fissare sulla tela i moti dell’animo e a “dipingere i sentimenti ” grazie ad un accesa e insieme tenue gamma cromatica.   
Di particolare interesse è la Madonna della gatta della Galleria degli Uffizi, magnifico autografo dell’urbinate che un recente restauro ha fatto letteralmente rinascere da una situazione conservativa apparentemente disperata. Vengono posti a confronto con questa mirata selezione di autografi una quindicina di dipinti eseguiti da artisti operanti in Umbria al tempo di Barocci.
La mostra riserva, inoltre, ampio spazio alla vasta e interessantissima produzione miniatoria perugina della fine del Cinquecento e del primo Seicento, produzione di livello qualitativo decisamente alto, in larga misura improntata allo stile del Barocci.
Un ‘occasione da non perdere per conoscere Perugia anche tramite gli artisti che hanno lavorato per renderla unica e preziosa , una occasione per trascorrere un indimenticabile WEEK END alla scoperta di Perugia  .Approfittando delle nostra OFFERTA FLASH  potrai prenotare il Tuo soggiorno dal Venerdì alla Domenica  Per maggiori informazioni chiama lo 075/5990444, o visita la sezione OFFERTE nel ns sito oppure invia un ‘ @ a info@perugiaparkhotel.com

ATERBALLETTO 2/3 MARZO 2010

LA COMPAGNIA ATERBALLETTO PRESENTA IL 2 E IL 3 MARZO 2010 AL PUBBLICO DEL TEATRO CUCCINELLI ALCUNI MIRABILI ESTRATTI DELLA SUA PRODUZIONE : COME UN RESPIRO DOVE I MOVIMENTI DEI DANZATORI  EVOCANO IL RESPIRO DELL’UNIVERSO, CANTATA DOVE UNA DANZA ISTINTUALE E VITALISSIMA INSCENA LASEDUZIONE, LA PASSIONE, LA GELOSIA NEL RAPPORTO UOMO DONNA, CASANOVA DOVE L’AVVENTURIERO VENEZIANO VIENE SOTTOLINEATO NELLA SUA SOLITUDINE DI DISPERANTO PERDENTE. COREOGRAFIE DI MAURO BIGONZETTI ED EUGENIO SCIGLIANO,MUSICHE DI GEORG FRIEDRICH E AUTORI VARI

LA CERAMICA MEDIEVALE ORVIETANA

GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA E PALAZZO BALDESCHI AL CORSO FINO AL 10 gennaio 2010

Cento anni fa, nel 1909, l’antiquario Alexandre Imbert (nato a Napoli nel 1865 e morto a Buenos Aires nel 1943) dava alle stampe, a Roma, presso Forzani e C., tipografi del Senato, col titolo Ceramiche orvietane dei secoli XIII e XIV. Note su Documenti, una ricerca commissionata al giovane archeologo orvietano Pericle Perali, dedicando il volume, oggi annoverato fra gli “incunaboli” degli studi sulla maiolica italiana, al magnate americano John Pierpont Morgan. Nello stesso anno, il 20 giugno, dopo un articolato dibattito e un complesso iter legislativo, veniva promulgata la legge n. 364 “Per le antichità e belle arti”, la prima legge di tutela con l’obiettivo di definire il patrimonio storico, archeologico e artistico quale bene inalienabile, in quanto non replicabile, della Nazione. I due eventi, legati non solo cronologicamente dalla ricorrenza centenaria, sono alla base di un’esposizione che, presentando oggetti d’arte, fotografie d’epoca, libri e documenti originali, intende richiamare il fervore e le tendenze del gusto per l’arte italiana del Medioevo e del Rinascimento, proprie del mercato antiquario internazionale in quel primo Novecento in cui nelle aule del Parlamento, nei circoli intellettuali e nelle sedi universitarie, più forte si animava il dibattito circa la necessità di una legge nazionale di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Ceramiche orvietane e Legge 364 del 20 giugno 1909 sono le due facce di una stessa medaglia e la riflessione sull’una non può prescindere dall’altra.

Curata da Lucio Riccetti e supportata da un qualificato Comitato scientifico internazionale, la mostra è promossa da un esteso Comitato di enti promotori e in particolare dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e il Paesaggio dell’Umbria con il sostegno della Regione Umbria, del Comune di Perugia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto.

La mostra è visitabile con il biglietto di ingresso alla Galleria Nazionale dell’Umbria. Nella sede espositiva di Palazzo Baldeschi al Corso, a poche decine di metri dalla Galleria, si può ammirare oltre la mostra, la splendida collezione di Ceramiche Rinascimentali della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Orario: dal martedì alla domenica dalle ore 9,00 alle 19,00